Raffaella Riffaldi

Raffaella Riffaldi

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Faccio parte dell’associazione solo da alcuni mesi, da quando lessi un post di un’amica nel quale riportava che al canile di Morrovalle avevano bisogno di coperte e qualcuno che li aiutasse ad accudire i cani perché erano in una situazione di emergenza viste l’ondata di freddo e neve che ci fu questo passato inverno. Già da tempo avrei voluto fare volontariato nei canili ma rimandavo sempre perché pensavo di non essere abbastanza forte emotivamente. Ma questa volta fu diverso, come se quel desiderio si manifestasse indipendentemente da me, così feci la telefonata. Inutile raccontare la tristezza che mi invase quel primo giorno in canile, nel vedere quelle povere anime innocenti dentro dei box freddi e gelidi, che si contrastava con la loro gioia nell’aspettare il proprio turno per una passeggiata, una carezza, un biscottino o un semplice sorriso. Da quell’ esperienza ho imparato tanto e ogni volta ne esco migliore perché quello che faccio io rispetto a quello che loro donano a me è solo una goccia in un oceano. Non c’è freddo e fango o, caldo e sporcizia, che non venga ripagato dalla loro gioia di vivere e l’amore che ci regalano nonostante siano loro gli sfortunati è coinvolgente.